10 pezzi hip hop ispirati a Spazio Tempo

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La collezione Spazio Tempo trae ispirazione dall’Universo, è come un viaggio alla scoperta dei suoi segreti, delle meraviglie e delle leggi che ne regolano il suo funzionamento. I concetti di spazio, di tempo e la magia dell’Universo stesso hanno da sempre attirato l’attenzione anche degli esponenti internazionali della scena hip hop. Abbiamo deciso di raccogliere dieci tracce che in un modo o nell’altro possano farci fare un viaggio all’interno di questi misteriosi e astratti concetti:

La macchina del tempo” Rancore Big Fish

Rancore, rinchiuso in una cella simile a un acquario, tramite un vetro appannato, vede uno schermo che proietta la storia dell’Universo al contrario, dalla fine all’inizio, ogni giorno, senza poterne sfuggire e trova finalmente tutte le risposte che stava cercando.

“Interstellar” Guè Pequeno ft Akon

Guè Pequeno, ricordando le sue origini che lo vedono nascere per strada così come le sue rime, nonostante oggi il successo l’abbia consacrato una stella, cerca di essere salvato da questa terra. In questo contesto fa capolino l’amore, descritto come Marte e Venere, due pianeti indivisibili, come il fumo e la cenere, imprescindibili l’uno dall’altro, come lui e la donna amata.

“Secondo Medioevo” Mezzosangue



Mezzosangue è obbligato dal sistema a indossare un passamontagna, vive fuori tempo, in un mondo dove regnano la censura e la totale mancanza di libertà di espressione. Il futuro è imminente e forse le cose potrebbero cambiare ma è costretto a vivere un “Secondo Medioevo” in un ossimoro tra tecnologia, consumismo, mercato libero ma totale prigionia di pensiero.

“2030” Articolo 31

E’ il 1996 quando J-Ax, attraverso una macchina del tempo, viene catapultato nel 2030.
Dopo i primi momenti di incredulità accorgendosi di essere comunque invecchiato saltando completamente la sua giovinezza si rende conto che il mondo non è così diverso da ciò che si prospettava da ragazzo.

"Segui la stella” Mondo Marcio

Il giovane Mondo Marcio torna bambino, la mamma gli chiede di chiudere gli occhi e immaginare dove avrebbe voluto essere in quel momento e lì inizia il suo viaggio. La stella rappresenta la ricerca della felicità e soprattutto della speranza che in alcuni momenti sembra abbandonarlo. Seguendo la stella, Mondo Marcio ripercorre le fasi salienti della sua esistenza, fino ad ammettere che quando ripensa ad alcuni momenti, piange di dolore.

“Strategie dell’Universo” Neffa, Deda e Kaos

“107 elementi” l’ultimo album rap di Neffa considerato una pietra miliare del rap italiano e “Strategie dell’Universo” che contiene la strofa di Deda, una delle più belle e indimenticabili della nostra storia “per metà fuori da qua e per metà sotto sequestro, compreso nello scenario che non cambia, spinto fino dentro il cuore dell’ubiquità, zona in cui sarò e fui ritornando sui passi dei miei fantasmi, angoli bui […] strani equilibri sono andati compromessi, punti sospesi, ombre cinesi perché fossero compresi, i dogmi necessari per l’ascesi, dovremmo perderci per ritrovarci e poi fidarci perché c’era la stessa luce ad aspettarci”.

“Space Bound” Eminem



Eminem si paragona a un veicolo spaziale limitato dallo spazio, che sta cercando di raggiungere la luna, intesa come il cuore della ragazza a cui è dedicato il pezzo. “Space Bound” descrive perfettamente due facce della stessa medaglia: il cuore e la mente. L’Eminem innamorato e quello distruttivo, il ragionevole e l’impulsivo, la rabbia che esplode e poi si placa quando si rende conto che non sta combattendo contro una donna, ma solo contro se stesso.

“God’s Plan” Drake

 All’interno dei pianeti, delle stelle, dentro le meraviglie dell’universo, in un luogo che non conosciamo, fa capolino il piano che Dio ha per ognuno di noi e Drake, il rapper buono, lo sa e tramite il video, con il quale ha donato quasi un milione di dollari a diverse persone bisognose, ha esortato tutti a uscire e fare una buona azione. Per il rapper canadese questa è stata “la cosa più importante che ha fatto nella sua carriera”.

“L’universo non muore mai” Dargen D’Amico

In una nazione affetta da provincialismo cosmico, dove la religione o viene strumentalizzata per fini politici, o viene ridotta a semplice sterile diatriba da stadio,”D’iO” Dargen immagina tutta la razza umana confessarsi sinceramente in contemporanea in un viaggio tra cosmo e umanità. Pensiamo che i nostri problemi siano grandi, di essere grandi noi stessi, ma non siamo niente in confronto all’Universo, siamo solo materia che esso ricicla. Non siamo niente in confronto al mondo esterno, ma allo stesso tempo siamo tutto perché tutto il mondo esterno è creato dalla nostra mente.  

“Planet Rock” Afrika Bambaataa

Oltre la techo prima della techno, oltre l'house prima di una sua definizione, oltre il clubbing ma squisitamente hip hop. "Planet Rock" è il paradigma di un'attitudine, il punto di fusione in salsa squisitamente funk di hip hop ed elettronica, il crocevia attraverso il quale l'hip hop si fa ipotesi musicale contaminabile, il luogo di massima contaminazione e apertura dell'hip hop come cultura, il modello con cui chiunque si sarebbe affacciato al genere e avrebbe dovuto confrontarsi dall'82 in poi. 

 

 

 

 

 

Dolly Noire Spazio Tempo

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