Come diventare Youtuber? I consigli di Damned

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Come sfruttare la piattaforma Youtube e monetizzare tramite i propri contenuti: qualche utile consiglio da tenere a mente se si vuole intraprendere la carriera da youtuber.

Sin dalla sua nascita nel 2005, YouTube si presentò come un uragano in grado di sconvolgere profondamente internet e tutto ciò che riguardasse il mondo virtuale. Acquistato da Google l’anno successivo, per l’esorbitante cifra di 1.65 miliardi di dollari, in pochissimo tempo divenne il secondo sito web più visitato di sempre (dietro solo, per l’appunto, a Google). Non ci volle molto per far sì che i più acuti si rendessero conto che si trattava di un’opportunità lavorativa ed economica incredibile. Negli Stati Uniti nacquero i primi “youtuber”, termine con cui si indica chi produce contenuti sulla piattaforma e ottiene profitti economici da quest’attività. Il 16 gennaio 2018 sono cambiate le regole della piattaforma: qualunque utente può teoricamente monetizzare con i contenuti caricati su YouTube, per mezzo di inserzioni e partenariati, a patto di avere almeno 4000 ore di visualizzazioni sul canale negli ultimi 12 mesi e almeno 1000 iscritti. Quali sono però gli accorgimenti necessari ad intraprendere una carriera da youtuber? Lo abbiamo chiesto a Damiano Mari, che sotto lo pseudonimo di Damned gestisce un canale da oltre 160.000 iscritti e con più di 22 milioni di ore di visualizzazioni totali, ottenute con video che spaziano dal fashion al mondo della musica, passando per la sua vita. Un curriculum di tutto rispetto: quelli riportati di seguito sono i suoi consigli.

DA DOVE INIZIARE

È fondamentale, prima di tutto, realizzare contenuti legati ad un ambito che interessi in prima persona l’aspirante youtuber, senza pensare direttamente a cosa vuole il pubblico. Si deve conoscere bene l’argomento: non si può parlare di calcio senza aver mai guardato una partita, giusto? Allo stesso tempo è ovviamente sconsigliato lanciarsi a capofitto in un argomento del quale parlano abbondantemente youtuber famosi, poiché la concorrenza sarebbe spietata; mettersi alla prova con challenge ormai abusate o parlando di argomenti ormai sviscerati non è l’ideale per iniziare. Meglio dedicarsi a qualcosa magari più di nicchia, ma su cui si è fortemente preparati, per dare filo da torcere a chi eventualmente si occupa già dell’argomento.

ATTREZZATURA

Per quanto riguarda la preparazione tecnica e l’attrezzatura, è necessario fare una buona ricerca sulle tecniche di montaggio ed editing; non si deve diventare un videomaker professionista, ma una base di partenza è comunque necessaria. Non è necessaria neanche dell’attrezzatura troppo costosa: su Amazon una buona telecamera costa intorno ai 200 euro, e con la giusta dose di fantasia e delle buone competenze a livello di editing si possono realizzare contenuti di ottima qualità. Investire sulla propria attività è fondamentale, ma spendere un patrimonio non è indispensabile per realizzare un buon prodotto, così come una spesa esagerata non garantisce la creazione di contenuti di successo.

ARGOMENTI DA EVITARE  E DA APPROFONDIRE

Sono ancora molti gli argomenti che si prestano ad essere approfonditi e raccontati sotto tanti punti di vista. Lo scorso anno, ad esempio, c’è stato un notevole boom di contenuti legati al mondo della moda e del fashion, grazie all’ottimo lavoro svolto da youtuber legati a quell’ambiente. Allo stesso tempo, esistono tanti ambiti nei quali ormai si sono affermati colossi che sono quasi autorità: intrattenimento puro a base di challenge, reaction musicali, videogaming e altri ancora. Non dovete però lasciarvi scoraggiare dai numeri di alcuni utenti in queste aree; esistono ancora zone poco esplorate e che offrono importanti opportunità ai giovani youtuber emergenti. Nell’ultimo periodo si stanno facendo strada video guide su come guadagnare tramite internet, ad esempio con un e-commerce oppure con Amazon, e in Italia Giorgio Tavazza propone degli ottimi contenuti a riguardo. Un altro ambiente in ascesa è quello legato al mondo delle automobile e delle motociclette: recensioni, consigli degli esperti e analisi delle prestazioni sono territorio fertile per tantissimi appassionati.

MONETIZZAZIONE

 Per monetizzare tramite i contenuti caricati sul proprio canale Youtube sono disponibili due strade, ossia la partnership diretta con Youtube oppure l’utilizzo di aziende professioniste del settore come mediatori. L’accordo diretto con la piattaforma ha tra i suoi vantaggi il pagamento diretto, senza percentuali, accreditato su Paypal, carta di credito o tramite conto corrente bancario. La scelta di appoggiarsi ad un’azienda comporta invece la necessità di cederle una percentuale dei propri guadagni; in cambio si ottiene però un servizio di assistenza su tutte le attività svolte sulla piattaforma, anche per quanto riguarda l’eventuale rimozione o censura dei contenuti o problemi di copyright. I guadagni sono legati in primis alla pubblicità presente nel video, dai banner ai video pubblicitari; vi sono inoltre incrementi nel pagamento se gli utenti cliccano sulle pubblicità presenti nel video. Anche il numero di visualizzazioni incide sulla monetizzazione, e persino la durata del contenuto, poiché un contenuto che dura più di 10 minuti permette di inserire un ulteriore spazio pubblicitario. A differenza di quanto si possa pensare, il numero di commenti, like e dislike non influisce sulla monetizzazione.

COSTRUIRE UNA CARRIERA SU YOUTUBE

È possibile. Sicuramente serve una buona dose di fortuna, ma quella in realtà aiuta in tutti gli ambiti della vita. È necessario credere in se stessi e nelle proprie idee, esercitarsi e continuare a lavorare con costanza e forza di volontà per realizzare i propri obiettivi. Indubbiamente, vista la concorrenza, farcela può sembrare più complicato di quanto non lo fosse anni fa. La voglia di migliorarsi di video in video, di contenuto in contenuto, riesce però a fare la differenza anche oggi: la qualità paga sempre, insieme ad un pizzico di fortuna.

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