3 Ottobre - Arrivano i piumini Dolly Noire

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Dietro all'esordio di un capo c'è moltissimo lavoro. Dietro a quello di un capo tecnico ancora di più. Ci siamo fatti raccontare la nascita dei piumini Dolly Noire.

Oggi, 3 ottobre, è un giorno importante per Dolly Noire. È il giorno di un esordio, della concretizzazione di un progetto, dell'ennesima sfida partita lo scorso anno. E' il giorno dell'arrivo dei piumini, un prodotto del tutto inedito nelle collezioni del marchio, che ha richiesto studio, confronto impegno. E che finalmente vede la luce. I modelli da oggi sul mercato sono tre, distinti per pattern e colorazione, ma accomunati dalle importanti caratteristiche tecniche. Per conoscerli meglio, ce li siamo fatti raccontare da Alessandro Grimaudo e Davide Carrano, che ne hanno curato passo per passo lo sviluppo. Procediamo per punti.

COME È NATA L'IDEA 

È nata l'anno scorso, pensando a qualcosa di un po' più tecnico, di importante, si è pensato di creare questa linea di piumini. Si è partiti dall'idea, pensando a qualcosa di caldo,  a un'imbottitura che poteva essere piuma o sintetico. Questi sono stati i primi step. Abbiamo deciso di evitare la piuma, anche per un discorso ecologico. Quindi abbiamo creato un tessuto di isolamento sintetico che stesse tra la fodera interna e quella esterna. È questo materiale, che esiste in diverse grammature, a dare lo spessore al prodotto e a mantenere il calore. Il vero e proprio plus di questo prodotto è l'armatura del tessuto, composta da tanti "quadratini". Sono loro a fare in modo che il tessuto sia almeno il doppio, se non il quadruplo, più resistente. Con una struttura del genere se si dovesse creare un buco, l'armatura stessa provvederebbe a chiuderlo. Questo genere di nylon si chiama Ripstop, e riveste tutto il corpo della giacca, aumentandone esponenzialmente la durabilità. 

DIFFICOLTÀ NELL'AFFRONTARE UN PRODOTTO NUOVO

La prima richiesta è partita dal marketing. Perchè non ci buttiamo su un prodotto del genere, visto che i nostri competitor già lavorano su progetti simili? Da li è partita una sfida fortissima, quella di lavorare su un giubbotto, che è una cosa tutt'altro che semplice. Significa avere una grossa creatività ed una buona forza di produzione. Non è come fare una maglia. Sulle fantasie, da un punto di vista del colore non abbiamo avuto particolari difficoltà. Il ripstop si tinge facilmente, non è problematico. Le problematiche, se hai una grossa fantasia sui tagli di tessuto, possono emergere nella costruzione reale del capo, nella sua vestibilità. Deve essere comodo da indossare in tutte le taglie. Sono questi i passaggi difficili, che una volta pronto il prodotto nessuno nota. Ogni volta che crei un modello, fai una scheda che mandi al produttore che prepara il primo prototipo. A quel punto tu lo "sdifetti" e ne fai creare un secondo. Il risultato finale arriva dopo tre, quattro prototipi almeno, se va tutto bene. Questo a maggior ragione quando un prodotto entra per la prima volta in una collezione. Dopo le dinamiche si affinano, e anche la collaborazione con le aziende che assemblano, con i fornitori, migliora. Impari a che distretti a livello internazionale affidarti per le diverse categorie, merceologie. Alcune cose sono create in maniera ottimale nel medio oriente, l'Italia è più forte su altre, l'India su altre ancora. 

PASSAGGI PIÙ E MENO DIFFICILI 

La parte creativa iniziale è stata semplice. È stato dato a me questo imprinting e io sapevo come muovermi. Difficili son stati i rapporti con l'esterno, l'interfacciarsi con un nuovo fornitore. Spiegargli, fargli capire ciò che tu veramente vuoi tirare fuori. La scheda tecnica deve essere chiarissima, per fare in modo che le cose escano come le hai in testa tu e non come le ha capite lui. Il lavoro alla fine è al dieci per cento creativo, e al novanta esplicativo. 

PUNTI DI FORZA DEL PRODOTTO

Uno dei punti di forza è la durabilità del tessuto e la sua possibilità di essere caldo in una situazione di città, pur potendo affrontare anche temperature più rigide. Poi ci sono tre varianti di colori tra cui scegliere, a seconda del gusto. Due sono mono colore, mentre la terza è "l'inferno", un pattern vincente già in collezioni passate che ci siamo sentiti di riproporre. Anche il lining interno ha una grafica dedicata, nostra, ed è arricchito con patch lavorate da noi, dal nostro grafico Ricro.  La zip centrale a catena plastica, o bislon, è molto utilizzata nello sportswear perchè spesso evita che la fodera si incastri nella cerniera. Inoltre non si arrugginisce, cosa che per un prodotto esposto ad acqua, neve ed intemperie è importante. Poi anche il cappuccio, pensato per essere staccabile, una volta rimosso lascia spazio ad un girocollo semplice, senza zip in evidenza. Quando invece è inserito, il cappuccio è bordato da delle coulisse dedicate a chiudere la parte frontale in caso di freddo o pioggia. Stesse coulisse le trovi anche sul fondo della giacca, per evitare gli spifferi più freddi. Nella fodera interna c'è poi una tasca, anche questa zippata, e con una "slitta" che permette l'uscita del cavo delle cuffie (che saranno comprese in ogni giacca). 

A questo punto i piumini entreranno a far parte stabilmente delle collezioni Dolly Noire. Con tutto il lavoro che c'è dietro, non potrebbe essere altrimenti!

Dlynr Dolly Noire Piumini winter

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