Due anni fa usciva L'alba di Salmo

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Due anni fa usciva il video di ‘L’alba’ tratta dal fortunatissimo album ‘Hellvisback’ di Salmo, per noi é importante ricordare questo avvenimento, non solo perché il singolo ha ottenuto ottimi risultati, ma anche e soprattutto perché quella è stata la prima volta che siamo entrati in contatto in modo ufficiale con Salmo e Machete. Prima di girare il video il rapper sardo aveva espresso il desiderio di indossare la nostra logo t-shirt in quell'occasione ed essendo lui uno dei nostri artisti preferiti abbiamo deciso di cogliere questa opportunità al volo. Da lì é iniziata la nostra vicinanza a Machete Empire Records e in particolare a Slait che solo due mesi dopo é diventato il nostro dj ufficiale e un grande amico. 

Già dalla pubblicazione di 'Hellvisback', prevista proprio nei giorni di Sanremo, si era capito quanto questo disco sarebbe stato dirompente. Chi è dell’ambiente sa che è pericolosissimo far uscire musica nei giorni del Festival e nelle settimane successive, tutti sì, ma non Salmo e i risultati gli hanno dato ragione. Hellvisback ha esordito al quinto posto della classifica FIMI appena sotto "Blackstar" di David Bowie e sopra a "25" di Adele e ed è stato certificato disco di platino poco dopo l’uscita.

Per capire ‘L’alba’ bisogna entrare nel contesto del disco, nel viaggio immaginario dell’orrore e del grottesco che Salmo ci ha fatto fare.

Immaginiamo un artista che inscena la sua morte, intraprende un viaggio all’inferno e torna con il cadavere putrefatto ma pur sempre brillante di Elvis Presley. Liriche ben scritte che costruiscono matrioske di significati indecifrabili, sonorità psicotiche mischiate a melodie rythm and blues catturate live in studio sono le costanti di questo lavoro.

Dopo il girone di riscaldamento con ‘Mic Taiser’ che apre la scena, i pezzi successivi ci fanno cambiare atmosfera e direzione, sia in fatto di sonorità, che di immaginario, dalla trap si passa al blues fino ad arrivare al reggae e al rock anni ’90 di ‘Bentley vs Cadilac’ suonata da Travis Barker dei Blink 182.

E’ tutto un crescendo fino ad arrivare a ‘7am’ e ‘L’alba’ che ci porta in un film di Dario Argento, dove le liriche di Salmo sono sempre più intricate e bipolari, capaci di mettere in mostra le mille sfaccettature dell’artista, dal super uomo al disagiato, dall’amante delle battute splatter al re delle citazioni pop.

Il video di ‘L’alba’ uscito il 17 maggio del 2016 è la perfetta rappresentazione di quella che è stata una delle hit più fortunate dell’intero disco. Macchine d’epoca come in un drive in di fine anni ’70 /inizio ’80 fanno da spettatori al palco di Salmo, che con Slait alle spalle e il led che riproduce un’alba senza fiato sembra riprodurre la scenografia grottesca di un suo live. Salmo, che indossa una t-shirt firmata Dolly Noire, ci porta nel suo drive in tra junk food, belle ragazze e una lunga pausa sigaretta che interrompe il “rap di Cristo”, come l’artista autodefinisce la sua musica.
La produzione del video è firmata You Nuts e Lebonski, come per ‘Rob Zombie’ e ‘1984’, ma hai mai visto un alba così?

Questa ballata alla Dario Argento con la quale Salmo, da bravo musicista, ha dato il meglio di sé cantandola live con chitarra alla mano è l’espressione massima dell’intero viaggio dell’orrore che ci ha fatto fare con ‘Hellvisback’ e che si conclude con la depressa ‘La festa è finita’ e ‘Black Window’, dedicata alla più bella delle stronze.

 

Dolly Noire L'alba Salmo Slait

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